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BIG BUYER DIGITAL: LA SICUREZZA DEI PRODOTTI DI CARTOLERIA E DEI GIOCATTOLI

Dall’etichettatura alle responsabilità di Produttori e Importatori; dalle normative vigenti alle sostanze idonee a determinati articoli. Sono stati questi gli highlights del webinar “Compliance dei prodotti Stationery & Toys” che la multinazionale Intertek ha tenuto a Big Buyer Digital e che potete approfondire leggendo questo report completo.

La conoscenza delle Regolamentazioni europee e nazionali in fatto di sicurezza dei prodotti di Cartoleria e Giocattolo è sempre più strategica anche per il Trade (Ingrosso, Dettaglio, GDO, ecc.), che deve essere certo dell’affidabilità e delle qualità di ciò che sta inserendo a catalogo o nell’offerta dei punti vendita. E il seminario a due voci che Intertek ha proposto nell’ambito di Big Buyer Academy, durante Big Buyer Digital, è stata un’ottima risposta a queste evidenze.

L’incontro online si è aperto con un excursus su come, negli anni, l’attenzione dei consumatori verso i prodotti si sia spostata: con l’avvento delle prime produzioni di massa, per chi acquista l’importante era che i prodotti fossero robusti e molto durevoli, mentre dalla fine degli anni Novanta in poi l’evoluzione è stata veloce e gli shopper hanno iniziato a scegliere prodotti che fossero utili ma soprattutto alla “moda”.

Ha affermato la General Manager Softlines & Hardlines Italia e Francia Elena Ruffino (foto sotto):

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Con la diffusione del concetto di ‘total quality’ è emerso che un prodotto era particolarmente appetibile se aveva un contenuto tecnico molto importante. Negli ultimi anni l’accelerazione è stata incredibile e un prodotto sul mercato è diventato appetibile solo se è innovativo e, più di recente, se è in linea con il concetto di ‘sustainability’ che, a differenza di quello che si può pensare, non contempla solamente il rispetto dell’ambiente ma molti altri fattori chiave.

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Etichette complete e tracciabilità garantita

A livello normativo il punto di partenza per parlare di compliance è la Global Product Safety Directive Dir. 2001/95/CE che pone dei requisiti di sicurezza minimi e che tutti gli operatori economici europei devono rispettare per qualsiasi tipo di prodotto, Giocattolo e Cartoleria compresi. Ovviamente a tale Direttiva si sommano le indicazioni specifiche di ulteriori Direttive in cui ricade un prodotto, che però non saranno mai in contrasto con la Global Product Safety Directive.

Entrando nel dettaglio della Direttiva, è fondamentale che un item immesso sul mercato sia sicuro in condizioni di uso normale o in condizioni prevedibili e che non metta in pericolo l’utilizzatore finale; spetta quindi al Produttore fare un’accurata analisi del rischio per tutti i target di utilizzatori e soprattutto per bambini e anziani che, per incoscienza o limiti imposti dall’età, possono andare incontro a problemi con maggiore facilità.

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La Direttiva 2001/95/CE, poi, individua chiaramente che si assume la responsabilità della conformità e della sicurezza di un prodotto l’Azienda il cui nome e i cui riferimenti (ragione sociale, indirizzo completo, ecc.) sono segnalati sull’etichetta. Ha precisato Giovanni Servadei (foto sotto), Toy Lab Manager:

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Questo è un fattore che devono tenere presente soprattutto gli Importatori, perché se appongono il loro nome sull’etichetta di un prodotto, importato da altri paesi, ne sono responsabili a 360°.

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Inoltre, se un Produttore/Importatore sa che esiste uno specifico rischio per un suo determinato item deve inserire sempre sull’etichetta un’avvertenza, in modo che il consumatore sia informato in maniera adeguata, oppure istruzioni di utilizzo e/o di manutenzione. E sempre sull’etichetta vanno pubblicati i riferimenti specifici di un prodotto (modello, lotto, serie, partita, ecc.) in modo tale che sia completamente tracciabile.

 

REACH e Direttiva Giocattoli: cosa fare e cosa non fare

Sempre in tema di normativa comunitaria per i prodotti, alla Dir. 2001/95/CE si sommano altri regolamenti che vanno rispettati, uno di questi è sicuramente il REACH N. 1907/2006, applicato alle sostanze e alle miscele utilizzate in tutti i tipi di produzioni, che ha creato a monte un valido e snello sistema di valutazione e controllo.

In particolare, per chi opera nel mondo Stationery, il Regolamento è importante per la stima delle sostanze SVHC, Substances of Very High Concern – che possono avere effetti sull’uomo e sull’ambiente e il cui elenco viene aggiornato due volte all’anno, a inizio gennaio e a inizio luglio – e per le Annex XVII, sostanze come ftalati, piombo, benzene, nichel, ecc. che per legge possono essere inserite in un prodotto in maniera limitata, tranne che per eventuali eccezioni specifiche.

 

Molti prodotti Stationery, in base ai loro utilizzi e ai luoghi in cui vengono venduti, sono soggetti anche alla Direttiva Giocattoli 2009/48/EC che si applica ai prodotti progettati o destinati in modo esclusivo o meno, a essere utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore ai 14 anni. Gli operatori coinvolti dalla Direttiva possono essere il Fabbricante, ossia la persona fisica o giuridica che ha in mano il progetto del prodotto e che se ne assume le responsabilità; il Rappresentante autorizzato, cioè colui che ha ricevuto dal Fabbricante un mandato per svolgere alcuni compiti legati al prodotto; l’Importatore che immette sul mercato europeo un prodotto originario di un paese terzo; il Distributore, che rende disponibile ai consumatori un articolo già presente sul territorio europeo. Ciascuno di questi soggetti ha responsabilità e obblighi specifici (Slide 1).

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L’etichettatura dei Giocattoli e di quei prodotti di Cancelleria che rientrano comunque nella Direttiva Giocattoli 2009/48/EC prevede che il prodotto abbia il marchio CE, riporti la Ragione sociale, l’Indirizzo completo del Fabbricante/Importatore e il numero di tipo, lotto, serie o modello o altro elemento che ne garantisca l’identificazione. Tutte queste specifiche devono essere inserite sul giocattolo/prodotto stesso oppure, nel caso non sia possibile, sull’imballaggio o in un documento d’accompagnamento. Non devono poi mancare le informazioni riguardo la classificazione del giocattolo (età: ad es. giocattolo chimico o peso, ad.es. monopattino), le avvertenze per la sicurezza in lingua facilmente comprensibile dai consumatori del paese in cui un prodotto viene venduto, le istruzioni di pulizia e lavaggio per i giocattoli destinati ai bambini di età inferiore ai 36 mesi. (Slide 2).

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Materiali sotto osservazione

Il webinar di Intertek ha anche presentato strumenti e procedure specifiche per testare la compliance di prodotti Stationery & Office e ha fornito spunti interessanti per chi opera nel mondo Stationery & Toy, grazie alle Case History tratte dal Rapex, il Portale Pubblico della Commissione Europea che elenca tutti i prodotti di ogni settore merceologico oggetto di ritiro o di richiamo sul mercato comunitario, perché non in conformità con le normative in vigore.

Sono quindi stati analizzate delle obiezioni sollevate a dei prodotti di Cancelleria, come ad esempio delle gomme, che per forma e colore assomigliano ad alimenti e come tali potrebbero essere considerate dai bambini che potrebbero quindi andare incontro a rischi di soffocamento.

Non mancano nel Rapex referenze per la scrittura e per la colorazione contenenti quantità di piombo o di cadmio eccessive. Questi due elementi chimici contenuti nei prodotti di Cartoleria, unitamente al nichel e agli ftalati, sono quelli maggiormente sorvegliati dagli organi preposti a garantire la sicurezza dei prodotti.

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Parlare di compliance nei prodotti Stationery & Toys implica quindi un aggiornamento costante in tema di giurisdizione internazionale, europea e italiana, ma anche il supporto di appropriati test di sicurezza fisico-meccanica, un binomio indispensabile anche per chi opera nel mondo Cartoleria e Giocattolo.

 

A cura della Redazione

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